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RIFLESSOLOGIA

 

 

Franco Nervo

 

 

Nasce a Torino. Frequenta studi tecnici sull'energia nucleare (affascinanti, ma che gli saranno di scarsa utilità pratica). Diventa funzionario pubblico, occupandosi negli anni di contabilità, informatica, statistica, comunicazione, qualità dei servizi, politiche culturali e sociali.

 

Alla fine degli anni '80 frequenta a Como e Milano il primo corso di riflessologia (metodo occidentale), che ha recentemente integrato con ulteriori corsi e approfondimenti, anche sulla riflessologia cinese.

 

 

 

CHE COS'E'

La Riflessologia plantare o Terapia zonale è una tecnica di massaggio applicata ai piedi, o anche alle mani. I piedi, essendo normalmente più protetti da contatti diretti esterni, sono più sensibili e ricettivi. 

Il principio di base è che sui piedi e sulle mani si trovino riflessi in determinate zone tutti gli organi, le ghiandole e le parti del corpo, a cui i punti riflessi sono collegati tramite i cosiddetti meridiani energetici, sorta di canali immateriali nei quali fluisce l'energia vitale. Con il massaggio riflessologico si agisce sull'energia bloccata da tensioni o congestioni e si può ristabilirne l'equilibrio. Il maggior beneficio derivante dal massaggio zonale è il rilassamento, ma possono migliorare anche la circolazione ed i disturbi derivanti dallo stress quotidiano.

La Riflessologia è una terapia olistica ed opera quindi nell'intento di riequilibrare l'intero organismo al fine di stimolarne le capacità di autoguarigione. La Riflessologia non si propone come alternativa alle terapie mediche tradizionali, di cui va intesa come complemento. Il riflessologo non è un medico, non fa diagnosi, non promette di risolvere casi clinici o patologici; semplicemente aiuta il vostro organismo a ritrovare in se stesso l'energia vitale che gli appartiene.

LE SCUOLE

Le tecniche riflessologiche si distinguono in due filoni principali: quello orientale e quello occidentale. Il principio è lo stesso, ossia che stimolando le zone riflesse si producano effetti su zone e organi lontani dal punto di applicazione del massaggio.

 

La Riflessologia Cinese si basa sui principi della medicina tradizionale orientale, che a sua volta è intimamente connessa alla sua filosofia; opera su una maggior quantità di mappe, di cui alcune connesse all'evolversi temporale della persona, alla sua storia; richiede un più complesso uso delle dita dell'operatore, una pressione digitale maggiore, rotazioni orarie o antiorarie del massaggio.

 

La Riflessologia Occidentale nasce agli inizi del XX secolo con la riscoperta e ridefinizione delle pratiche orientali da parte dei medici statunitensi W.Fitzgerald e E.F.Bowers, inizialmente con scopi anestetici. In genere opera al di sotto della soglia di sopportazione del dolore del paziente, per sfruttare l'effetto di rilassamento generato dalla manipolazione.

Entrambe le modalità, orientale e occidentale, hanno effetti positivi su vari disturbi, in quanto stimolano la circolazione, il sistema nervoso ed il sistema immunitario.

 

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